Sant’Antioco non è solo mare e spiagge bensì un territorio ricco di testimonianze archeologiche riconducibili a differenti età storiche e dominazioni che rivelano la sua antica storia millenaria e ne fanno un unicum nella storia archeologica del bacino del Mediterraneo .
Nuraghe S'Ega Marteddu
Conoscere la millenaria storia dell’isola significa insomma ripercorrere tutte le tappe della storia antica dal momento che, oltre a costituire un insediamento umano già nell’età preistorica, visse innumerevoli occupazioni da parte dei popoli del Mediterraneo, Fenici, Greci, Romani i cui resti delle loro civiltà sono i protagonisti del turismo archeologico dell’Isola. Abitata già in epoca preistorica da popolazioni native dell'età nuragica la cittadina di Sant’Antioco fu fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C., con il nome di Solky (il nome si pronunciava Sulky, addolcito dalla lingua latina in Sulci). Di particolare interesse costituiscono le fortificazioni e le catacombe costruite dai Fenici nella roccia calcarea e adattate dai Romani nel periodo I-IV secolo d.C. In seguito fu conquistata dai Cartaginesi attorno al VI secolo a.C. Durante il periodo cartaginese fu amministrata dai Sufeti che sfruttarono le ricche risorse minerarie. Nei pressi dell’Isola avvenne nel 258 a.C. la battaglia navale tra Punici e Romani che decretò la vittoria dei romani. Nel 238 a.C. la città cadde definitivamente in mano ai Romani, che sconfissero in battaglia l’esercito punico e la trasformarono in Provincia romana nel 227 a.C. L’importanza dell’insediamento è testimoniata da alcune iscrizioni che attestano che Sulci (antico nome dell’odierna Sant’Antioco) fu elevata al rango di Municipium e lo stesso Stradone, storico e letterato greco durante il principato di Augusto, la definisce insieme a Cagliari la più fiorente e importante tra le città della Sardegna.
Sant'Antioco: Forte Su Pisu
Di tale periodo sono visibili all’ingresso dell’abitato i resti di un ponte, un mausoleo gentilizio denominato “sa Presonedda”, i resti di un anfiteatro e di una strada (Karalibus Sulcos) , parte della necropoli e dell’abitato e resti pregevoli di mosaici e di statue imperatorie. Nel periodo delle guerre civili romani fu dalla parte di Pompeo subendo la ritorsione di Giulio Cesare (46 a.C.) . Dal 484 fu designata diocesi e successivamente fu annessa all'Impero Romano d'Oriente . Da allora un susseguirsi di civiltà, epoche, invasioni, periodi di grande splendore alternati a periodi di profonda crisi, hanno permesso che l'Isola si arricchisse notevolmente dal punto di vista . storico e archeologico. Subì invasioni barbariche( i Vandali), dominio pisano ed aragonese sino al trattato di Utrecht (1713) quando ne fu decretata l’annessione con tutta la Sardegna al Regno di Sardegna dei Savoia.
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L'isola di Sant'Antioco (km108,9), è la settima isola per estensione del Mar Mediterraneo. E' situata all'estremo sud-ovest della Sardegna ed è collegata alla Sardegna tramite ponte ed istmo artificiale. La sua storia e cultura millennaria, unita alla bellezza delle sue spiagge e dei suoi paesaggi, ne fanno una delle isole più suggestive del Mar Mediterraneo