Secondo quanto riportano i documenti storici, si narra che all'epoca "vi parteciparono 39000 persone, 4215 cavalli, 3000 traccas, 350 barche - pescherecci e 23583 preti, 800 le messe celebrate, migliaia i sacerdoti intervenuti, 5800 reali raccolti di elemosine”.. Il quindicesimo giorno dopo la Pasqua, si celebra la sagra di Sant’Antioco Martire, protettore dell’isola e santo patrono della Sardegna.
Sagra Sant'Antioco Martire
La Sagra di Sant'Antioco è la più antica festa religiosa documentalmente attestata in Sardegna. Un documento storico del 1520 attesta Sant’Antioco come Santo Patrono della Sardegna. L’origine della sagra è riconducibile al 1615 anno in cui vennero rinvenute le reliquie del Santo nelle catacombe della basilica romana. Secondo la tradizione, Antioco nacque intorno al 95 d.C. in Mauritania; la tradizione narra che fosse un medico orientale che, nella prima metà del II secolo, ai tempi dell’imperatore Adriano, percorse la Galazia e la Cappadocia in un’opera di evangelizzazione cristiana. La sua opera di conversione fu invisa alle autorità imperiali romane che lo condussero in arresto e in esilio in Sardegna. Si narra inoltre che riuscì pure a convertire il soldato suo carceriere Ciriaco ma questo valse la sua definitiva condanna a morte. Le sue reliquie sono conservate nella basilica di Sant'Antioco e, anch'esse, vengono esposte in processione. Nascosto sotto un reliquiario dorato custodito in chiesa è conservato il cranio del Santo e in una teca una parte del femore e del bacino. La Sagra di Sant'Antioco Martire è un evento che si svolge ben due volte l'anno:il primo il giorno corrispondente al primo lunedì che cade 15 giorni dopo la Pasqua, il secondo si celebra il 1 agosto ad uso dei turisti che in migliaia affollano la festa religiosa e la sfilata dei gruppi folkroristici.
Basilica di Sant'Antioco Martire
Il sabato precedente alla festa si svolge la sfilata de "Is coccois": le donne più esperte del paese nella produzione del pane preparano dei piccoli pani speciali bianchi e lievitati detti "Coccòis de su Santu", decorati con motivi floreali e piccoli uccelli; is coccois sono portati da gruppi di fedeli nella Basilica e per alcune settimane sono tenuti ad ornamento del simulacro e delle reliquie.La festa è caratterizzata da balli e litanie, da spettacoli pirotecnici e da rassegne, dalla processione religiosa del Santo con le Reliquie a cui seguono numerosi gruppi folkloristici che sfilano in costume. E’ forse qui il momento più colorito e sentito della Sagra più antica della Sardegna; cavalieri, suonatori di launeddas, il tipico strumento musicale a canne e traccas, carri trainati da buoi e addobbati a festa e uomini e donne in costume sfilano per le vie cittadine coinvolgendo un notevole afflusso di turisti che si riversano nella cittadina antiochiense per rendere omaggio ad Antioco, Santo Patrono della Sardegna.
L'isola di Sant'Antioco (km108,9), è la settima isola per estensione del Mar Mediterraneo. E' situata all'estremo sud-ovest della Sardegna ed è collegata alla Sardegna tramite ponte ed istmo artificiale. La sua storia e cultura millennaria, unita alla bellezza delle sue spiagge e dei suoi paesaggi, ne fanno una delle isole più suggestive del Mar Mediterraneo